giornata dei poveri


La Campana Maggiore – 17 Novembre 2019

17 NOVEMBRE Giornata Mondiale dei Poveri S. Maria Maggiore 8 – 11- 18 S. MESSA Madonna dei canneti 9.30 S. MESSA TRE GESTI DI CARITÀ ALLA TUA PORTATA 1. Raccolta di generi alimentari non deperibili ogni domenica. 2. Partecipazione (anche come volontario, chiedi in parrocchia o chiama Giovanna 3316022803) alla Colletta Alimentare promossa dal Banco Alimentare per sabato 30 novembre. 3. Partecipazione al Fondo di Solidarietà della nostra Caritas parrocchiale la seconda domenica del mese… PROPOSTE DALLA CARITAS DIOCESANA DI PORTO – S. RUFINA Nei mesi di novembre e dicembre, sarà possibile visitare o far fare un’esperienza di servizio con gruppi parrocchiali e famiglie, in alcuni dei luoghi della carità presenti in Diocesi: • a Ladispoli il CENTRO SANTI MARIO, MARTA E FIGLI (mensa per persone senza fissa dimora); • a Santa Marinella (da dicembre) la MENSA DOMENICALE della parrocchia San Giuseppe; • a Fiumicino, la CASA SANTA MARIA DEGLI ANGELI (casa di accoglienza persone senza fissa dimora); • a Roma, la CITTA’ DEI RAGAZZI (per l’accoglienza e l’educazione dei minori stranieri non accompagnati). Infine, segnaliamo l’opportunità di visitare la mostra “C’È QUALCUNO CHE ASCOLTA IL MIO GRIDO? GIOBBE E L’ENIGMA DELLA SOFFERENZA” a Selva Candida dal 23 al 30 novembre e a Cerveteri, S. Maria Maggiore dal 1 all’8 dicembre (per prenotazioni: Diac. Michele Sardella 339-3772522). Info Centro Santi Mario, Marta e figli, via Fermi 10 Ladispoli Tel. 06.9946428 (tutti i giorni dalle 9 alle 16)


La Campana Maggiore – 19 Novembre 2017

19 Novembre – la Prima Giornata Mondiale dei Poveri Guarda intorno a te: chi ha bisogno del tuo aiuto? Un aiuto concreto, materiale, fatto di tempo, di attenzione, di carezze, di medicine e di cibo o altre cose necessarie per una vita dignitosa. Il primo passo è accorgersi, guardare in faccia. Poi fare un passo avanti: oggi fai la spesa per un povero di cui ti sei accorto e portagliela. O forse c’è solo bisogno del tuo tempo e della tua attenzione. Magari puoi invitarlo a pranzo o a cena, o anche solo starlo a sentire… Spesso non ci sentiamo in grado di aiutare in modo adeguato: segnala chi ha bisogno a chi potrebbe dargli una mano. Anche in parrocchia. Se ti sembra di non conoscere nessuno nel bisogno, puoi portare la spesa in chiesa, davanti all’al-tare. I volontari della Caritas parrocchiale (e non solo) si daranno da fare per portarla a destinazione. Puoi anche dare una mano tu stesso: si diventa volontari solo volendolo. Infine: forse il povero sei tu. Di cosa hai bisogno? Non sei solo: prova a chiedere a chi hai vicino, a chi magari aspetta solo il tuo permesso per poterti aiutare, prova a segnalare la tua difficoltà. Ogni seconda domenica del mese (per questo mese: oggi) è possibile contribuire – in modo continuativo o anche occasionale – al Fondo di Solidarietà con cui la Caritas parrocchiale interviene in situazioni particolar-mente complesse e di emergenza. Ringrazio in questa occasione tutti coloro che hanno gli occhi e il cuore aperto e, nelle molteplici forme del volontariato e della carità, stanno accanto a chi affronta percorsi o periodi particolari di difficoltà. Essere gli occhi e la mano di Dio Padre, pieni di attenzione e tenerezza, è il compito più bello e gravoso che Egli ha dato agli uomini. 25 Novembre – 21^ giornata nazionale della Colletta Alimentare


La Campana Maggiore – 12 Novembre 2017

Il 19 Novembre PRIMA GIORNATA MONDIALE DEI POVERI Papa Francesco ha inventato LA GIORNATA MONDIALE DEI POVERI per richiamare tutto il mondo e in parti-colare noi cristiani a una carità con-creta, fatta non soltanto di parole o di cose, ma anche di tempo, di sguardi, di attenzione a chi è segnato dalle difficoltà della vita. Guarda intorno a te: chi ha bisogno del tuo aiuto? Un aiuto concreto, materiale, fatto di tempo, di attenzione, di carezze, di medicine e di cibo o altre cose necessarie per una vita dignitosa. Insomma: il primo passo è accorgersi, guardare in faccia. Puoi fare un passo avanti: quel giorno fai la spesa per un povero di cui ti sei accorto e portagliela. Magari c’è solo bisogno del tuo tempo e della tua attenzione. Magari puoi invitarlo a pranzo o a cena, o anche solo starlo a sentire… Spesso non ci sentiamo in grado di aiutare in modo adeguato: segnala chi ha bisogno a chi potrebbe dargli una mano. Anche in parrocchia. Se ti sembra di non conoscere nessuno nel bisogno, puoi portare la spesa in chiesa, davanti all’altare. I volontari della Caritas parrocchiale (e non solo) si daranno da fare per consegnarla. Puoi anche dare una mano tu stesso: si diventa volontari solo volendolo. Infine: forse il povero sei tu. Di cosa hai bisogno? Non sei solo: prova a chiedere a chi hai vicino, a chi magari aspetta solo il tuo permesso per poterti aiutare, prova a segnalare la tua difficoltà. Ogni seconda domenica del mese (per questo mese invece domenica prossima) è possibile contribuire – in modo continuativo o anche occasionale – al Fondo di Solidarietà con cui la Caritas parrocchiale interviene in situazioni particolarmente complesse e di emergenza.  


La Campana Maggiore – 5 Novembre 2017

DENTRO IL PRESEPE VIVENTE La bella tradizione del Presepe vivente permette a noi e a tanti spettatori di avvicinarsi al mistero di Dio che si è fatto uomo. È un lavoro grande che richiede una grande partecipazione: invito tutti e ognuno ad una assemblea nella chiesa di S. Maria Maggiore mercoledì prossimo alle ore 21. E chiedo a ognuno di invitare anche altri amici a essere dentro questa esperienza e testimonianza. PRIMA GIORNATA MONDIALE DEI POVERI Papa Francesco ha inventato LA GIORNATA MONDIALE DEI POVERI per richiamare tutto il mondo e in particolare noi cristiani a una carità concreta, fatta non soltanto di parole o di cose, ma anche di tempo, di sguardi, di attenzione a chi è segnato dalle difficoltà della vita. Accanto a questo foglio trovate copie del Messaggio con cui il Papa ci invita, domenica 19 novembre, a esprimere con gesti e segni la nostra reale attenzione al prossimo. Vi propongo di viverla così: Guarda intorno a te: chi ha bisogno del tuo aiuto? Un aiuto concreto, materiale, fatto di tempo, di attenzione, di carezze, di medicine e di cibo o altre cose necessarie per una vita dignitosa. Insomma: il primo passo è accorgersi, guardare in faccia. E magari riconoscere che non siamo capaci di aiutare o che il nostro cuore è un po’ duro. Puoi fare un passo avanti: quel giorno fai la spesa per un povero di cui ti sei accorto e portagliela. Magari c’è solo bisogno del tuo tempo e della tua attenzione. Magari puoi invitarlo a pranzo o a cena, o anche solo starlo a sentire… Spesso non ci sentiamo in grado di aiutare in modo adeguato: segnala chi ha bisogno a chi potrebbe dargli una mano. Anche in parrocchia. Se ti sembra di non riconoscere nessuno nel bisogno, (forse sei cieco, però) puoi portare la spesa in chiesa, davanti all’altare. I volontari della Caritas parrocchiale (e non solo) si daranno da fare per consegnarla. Puoi anche dare una mano tu stesso: si diventa volontari solo volendolo. Infine: forse il povero sei tu. Di cosa hai bisogno? Non sei solo: prova a chiedere a chi hai vicino, a chi magari aspetta solo il tuo permesso per poterti aiutare, prova a segnalare la tua difficoltà … Ogni seconda domenica del mese è possibile contribuire – in modo continuativo o anche occasionale – al Fondo di Solidarietà con cui la Caritas parrocchiale interviene in situazioni particolarmente complesse e di emergenza. Ringrazio in questa occasione tutti coloro che hanno gli occhi e il cuore aperto e, nelle molteplici forme del volontariato e della carità, stanno accanto a chi affronta percorsi o periodi particolari di difficoltà. Essere gli occhi e la mano di Dio Padre, pieni di attenzione e tenerezza, è il compito più bello e gravoso che Egli ha dato agli uomini.